domenica, settembre 14, 2008

Ora e sempre: resistenza !




Tornare in Italia e perdere i benefici delle vacanze in un paese libero dove si parla di McCain e Palin nello stesso tempo del Keniano, grazie a Fini ed alle sue dichiarazioni da Cattivo Maestro è tutt'uno.


Perchè se i neo-antifascisti di Antifascismo Nazionale sperano che muoiano in fretta i valorosi Combattenti dell' Onore che combatterono tutta la Seconda Guerra Mondiale SEMPRE con una divisa indosso e continuando a farla con chi l' intero Popolo Italiano aveva voluto incominciare a fare, ci siamo ancora noi reduci degli Anni 70' che l' Antifascimo Militante l'abbiamo subito sulle nostre spalle e sulle nostre teste, spesso lasciando sul campo cari Camerati, subendo il carcere o le repressioni di uno stato forte con chi stava a Destra e debole con i sinistri, con le zecche che urlavano: "La resistenza ce l'ha insegnato: uccidere un Fascista non è reato !"; "Ora e sempre: resistenza !"; "Se vedi un punto nero, spara a vista: o è un Carabiniere o è un Fascista !", "Fascisti,carogne:tornate nelle fogne !"; "Hazet 36 (la chiave inglese che uccise Sergio Ramelli): Fascio dove sei ?"; "Colpirne uno per educarne cento". E proprio quest' ultimo slogan fu preso dalle Brigate Rosse direttamente dai GAP mordi e fuggi, a dimostrazione della continuità che vollero i brigatisti con la resistenza, nella quale, del resto, militò anche la formazione "Stella Rossa", oggi conosciuta, ma che aveva un simbolo molto simile alle BR.
Reduci che non ci lasciamo intimidire da certe dichiarazioni.


Chissà cosa volesse intendere un giovane Ignazio La Russa in Corso Monforte a Milano in quegli anni '70 mentre mostrava il braccio teso alla teppa rossa capitanata da Capanna, Restelli e Cafiero ? Di voler offire loro cinque caffè ?


Comments:
Fini ha sposato in pieno il veltronismo: rinnegare, rinnegare, rinnegare. Con le sue parole di ieri ha rinnegato persino suo padre, Combattente della RSI.
 
Guarda che negli anni settanta non c'è stato solo il caso Ramelli e l'antifascismo militante del "uccidere un fascista non è reato" ma c'è stato anche chi uccideva i comunisti o cantava "se vedi un punto rosa spara a vista, o è una saponetta o è una femminista". Io mi sono comprato e letto sia "Cuori Neri" di Telese che "Cuori Rossi" di Cristiano Armati e se Telese elenca 21 missini/fascisti uccisi negli anni settanta(in realta almeno due uccisi dalla polizia invece che dai rossi, vedi Giaquinto e Nanni de Angelis) "Cuori Rossi" racconta che i rossi uccisi dai neri sarebbero stati molti di più, a cominciare dai cinque anarchici reggini assassinati tramite incidente stradale sull'autostrada del sole nel 1970 perchè avevano scoperto le prove del tentato golpe Borghese(a proposito, perchè non si sa il nome del camionista che si era scontrato con loro?) per proseguire con Mariano Lupo ucciso a Parma nel 1972, Alceste Campanile ucciso dal neofascista Andrea Bellini a Reggio Emilia nel 1975, Claudio Varalli, Antonio Miccichè, Alberto Brasili giovane tranquillo appena appena di sinistra assassinato brutalmente a coltellate a Milano la sera del 25 Maggio 1975 solo perchè era passato davanti al bar dei neofascisti di Piazza San Babila, Walter Rossi, Gaetano Amoroso, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci assassinati a Milano nel 1978 mentre indagavano sul traffico di droga organizzato da spacciatori collegati alla destra eversiva , Valerio Verbano, i morti della strage di Brescia del Maggio 1974 che erano tutti o comunisti o perlomeno antifascisti massacrati da una bomba messa dai neofascisti, Giuseppe Impastato di Lotta Continua assassinato nel 1978 dalla Mafia siciliana notoriamente filofascista o perlomeno anticomunista(per caso tu conosci il nome di qualche boss mafioso comunista siciliano?), Auro Bruni morto carbonizzato nell'incendio di un Centro Sociale, incendio appiccato da neofascisti, Claudio Miccoli giovane napoletano di sinistra ammazzato da neofascisti a Napoli il 30 Settembre del 1978, Adelchi Argada giovane calabrese di sinistra ammazzato da due militanti neofascisti il 20 Ottobre del 1974, Luigi di Rosa giovane di Lotta Continua colpito a morte da un neofascista durante il comizio del missino Sandro Saccucci nel 1976 o giù di lì. Come vedi anche i fascisti hanno dato un grosso contributo agli anni di piombo....
 
1)Mai sentito. Lo slogan,risaputo è: "Se vedi un punto nero,spara a vista:o è un Carabiniere od un Fascista" . Mai sentito, nè a Milano, nè a Padova nè a Roma.
Totalmente privo di fondamenta.

2)Si aggiunga alla lista dei Camerati uccisi il povero Roberto Crescenzio, di cui Telese parla a pag.603, bruciato vivo durante l' assalto al Bar Angelo Azzurro a Torino. Crescenzio, pur non iscritto, era simpatizzante.
Nella stessa pagina c' è la citazione su Andrea Mercenaro, giornalista di Lotta Continua, a proposito di Alceste Campanile, per Mercenaro ucciso dai suoi stessi compagni. Su Campanile ci tornerò più avanti.


Luca Telese è di sinistra, come Pansa. A maggior ragione, Cuori Rossi avrebbe dovuto essere scritto da un giornalista di Destra. Ma si sa che è sempre difficile trovare spazio:le stesse cose scritte in "Cuori Neri" le aveva scritte il mio amico Guido Giraudo e C. anni prima...
 
GIANNI ARICO', ANNALISA BORTH, AGELO CASILE, FRANCO SCORDO e LUIGI LO CELSO.

Morti in un tamponamento, probabilmente a causa di un colpo di sonno, essendo notte avanzata. Tesi confermata di rilevamenti della Polizia Stradale.La fola che l'autista fosse un uomo di Borghese fu inventata da Giovanni Marini. E sappiamo, non solo dal libro di Telese, chi fosse Giovanni Marini.
Solo perchè una tenuta del Principe era nelle vicinanze...
 
MARIANO LUPO.

A parere ci sono diverse tesi, tra cui anche il delitto per una donna. La condanna fu di Omicidio Preteritenzionale per Edgardo Bonazzi, poi pentito e teste ritenuto importante in altri misteri. Non è reperibile poi la conferma di tale condanna in Appello,avendo richiesto la difesa la legittima suspicione. Non è esclusa una mia andata a Parma per saperne di più, essendo un caso minore rispetto ai più noti Varalli, Zibecchi, Amoroso...

Preteritenzionale,non Volontario.
 
ALCESTE CAMPANILE.

Oltre all' ipotesi di cui sopra da parte di Mercenaro, a tutt'oggi il Padre Vittorio Campanile e lo Zio Emanuele continuano a credere alla pista rossa, come risulta in una lettera alla Gazzetta di Reggio Emilia dell' Aprile di quest' anno.
Il Bellini, che si chiama Paolo, non Andrea, sapeva oltretutto che il reato sarebbe finito in prescrizione.
Pista che porta a Lotta Continua, tanto per cambiare.
 
TONINO MICCICCHE'.

Ucciso in una lite per il possesso di due Garage dello IACP.
Del tutto irrilevante che Paolo Fiocco fosse iscritto alla CISNAL.
 
WALTER ROSSI.

A tutt' oggi non esistono condanne a carico di nessuno.La tragica vicenda è chiusa dal 2001.
 
CLAUDIO VARALLI.

Qui le accuse sono gravi,perchè anche se non assistetti al fatto, avvennero in Piazza Cavour, a cento metri da casa mia.
E qui c' è l'aggravante che l' anonimo visitatore afferma di aver letto "Cuori Neri", che riporta ampiamente il fatto, con interviste a Giraudo. Braggion, che era zoppo e non poteva scappare,fu il vero assalito; non ha carichi penali pendenti, essendo la condanna per a sei anni per eccesso colposo di legittima difesa e per porto abusivo d' arma, caduta in prescrizione nel 1982.
Ed è VERGOGNOSO che la sinistra oggi scriva cose assurde e non veritiere.
 
ALBERTO BRASILI.

Turpe delitto, ma il povero Brasili così tranquillo non era,avendo strappato testè un manifesto del MSI.A meno di un mese dalla morte di Sergio Ramelli
Ucciso da un sanbabilino, non iscritto a nulla:uno da bar, come li chiamavamo noi. Noi che stavamo in Corso Monforte.
 
GAETANO AMOROSO.

Ucciso da quel Cavallini che in seguito non disdegnerà di uccidere anche esponenti di Destra.
Certamente una mente criminale, nulla da eccepire.
 
Subito dopo Amoroso, viene ucciso il Consigliere Comunale Missino Enrico Pedenovi, persona mitissima,non certo adrente ad un "Comitato Rivoluzionario" come Amoroso. Che resta però ucciso da un autentica mente criminale,una belva.Niente scuse,ripeto per uno come Cavallini: Noi ammettiamo le efferratezze. Non così a sinistra...
 
FAUSTO e IAIO.

Allo stato attuale,non sono stati individuati nè mandanti nè esecutori. Ogni conclusione è inesatta.
 
VALERIO VERBANO.

A differenza di Ramelli e Pedenovi, ancora oggi insultati, parlandone da vivo, non era un santo.Tant' è che ebbe una condanna per detenzione di materiale esplosivo. Questo non toglie la gravità dell' omicidio. Per il quale non esistono condannati.
 
STRAGE DI PIAZZALE DELLA LOGGIA.

Nessun condannato. Tra breve, a Novembre,inizierà l' ennesimo processo, a carico del contribuente, che si concluderà come gli altri.
E' falso afferemare che è una strage fascista.
 
GIUSEPPE IMPASTATO.

Mafia, delitto di Mafia. Sconfitta da Benito Mussolini grazie al Prefetto di Ferro che fece scappare all' estero i maggiori capi.Su questo non tollererò repliche, che non saranno pubblicate.
 
AURO BRUNI.
Nessun colpevole.
 
CLAUDIO MICCOLI.

Ucciso da Ernesto Nonno.
Di questo omicidio conosco poco.
Come sempre mi informerò.
 
ADELCHI ARRADA.

Le attenuanti generiche concesse ai due ritenuti colpevoli non fanno propendere per il dolo.
Mi informerò sull' appello.
Si trovano errori grossolani di nomi, citazioni errate. Hanna Harendt viene chiamata Harandt...
 
LUIGI DI ROSA.

Sul clima di quel giorno a Sezze Romano, fa testo il capitolo di "Cuori Neri" dedicato ad Angelo Pistolesi.
 
Se si aggiungono infine quelli uccisi in scontri a fuoco con le forze dell' Ordine, i Caduti della Destra sono molti di più di 21. Il caso di Giaquinto è diverso da quello di Nanni De Angelis. Infatti di Nanni non se ne parla nel libro su Ramelli di Giraudo.

Come diverso il caso di Giancarlo Esposti o Alibrandi.

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Il Martiriologio di Destra è inoltre più vasto di quello raccontato da Telese.
 
Se poi aggiungiamo gli sprangati e gli invalidi, non se ne esce più

Tengo infine a precisare che questo non è "Morti Dimenticati".
Qui si pone l' accento sul clima di quegli anni. Come quando enuncio,mese per mese, le violenze rosse.
 
"A Reggio nel 1960 gli "inermi" manifestanti martellarono di sassi, pietre, bastoni e quant'altro le Forze dell'Ordine..." Chi ha iniziato per primo? Io non lo so, lo chiedo. Cioè hanno davvero iniziato per primi i manifestanti a lanciare oggetti contro la polizia o avevano iniziato per primi i poliziotti a sparare? Chi c'era di testimone oculare non di parte, che non fosse cioè ne poliziotto ne dimostrante? Stando a Cristiano Armati in "Cuori rossi" o poliziotti si erano messi a sparare nel momento in cui passavano dei motociclisti che portavano dei cartelli con su scritto cose come "W la Reistenza" e basta. Riguardo invece a Genova 1960, a scatenare la rabbia dei Genovesi oltre al discorso di Almirante c'era anche il fatto che lo stasso Almirante aveva invitato a parlare assieme a lui un certo Carlo Emanuele Basile, che era stato l'ex prefetto fascista repubblicano di Genova al quale si attribuivano molti crimini di guerra come gli eccidi di Portofino, Cravasco, e San Giuliano, Cristiano Armati al prefetto Basile attribuisce anche la deportazione o consegna ai tedeschi di almeno duemila operai genovesi accusati di aver scioperato ed in "Cuori rossi" viene citato anche un manifesto agghiacciante nel quale il prefetto Basile minacciava di consegnare ai tedeschi per la deportazione qualunque operaio che si fosse astenuto dal lavoro anche solo per poche ore e che i deportati sarebbero stati estratti a sorte tra gli scioperanti. La circolare di Basile in "Cuori rossi" è citata a pagina 108, tu cosa hai da dire in proposito? Scusa se mi firmo anonimo ma sono poco esperto di internet ed iscrivermi con una Nickname mi sembra complicato.
 
Caro Anonimo,ho già scritto in alto cosa penso di Cuori Rossi. E cioè che, per par condicio, avrebbe dovuto esser scritto da un giornalista di destra o perlomeno neutrale.Poichè Telese è di sinistra.

Noto che fate bene ad usare "attribuivano" oppure il condizionale per quanto riguarda l' Onorevole Carlo Emanuele Basile, per evitare querele da parte dei familiari:egli è stato assolto da ogni ACCUSA dalla Corte d' assise di Venezia nel 1947.

Sui "crimini di guerra" citati,poi, valga il caso delle verità nascoste di cui ho appena scritto in un altro mio blog, Morti Dimenticati:

http://mortidimenticati.blogspot.com/2008/10/le-scomode-verit-complete-su-cravasco.html#links
 
Basile sarebbe stato scagionato da ogni accusa nel 1947? Anche da quella di aver fatto affiggere in tutta la città il manifesto che ho citato sopra dove si minacciavano le deportazioni degli operai che scioperavano? Ma quel manifesto citato per filo e per segno allora chi mai lo ha scritto? L'avrà pur scritto qualcuno! A parte tutto ciò per te era giusto che chi scioperava contro la RSI nel 1943-45 venisse deportato nei lager?
 
"Luca Telese è di sinistra, come Pansa. A maggior ragione "Cuori rossi" avrebbe dovuto essere scritto da un giornalista di Destra. Ma si sa che è sempre difficile trovare spazio." Non sarà invece che un giornalista di destra che scrivesse "Cuori rossi" non si è trovato semplicemente perchè nessun autore di destra voleva scrivere un libro sui morti di sinistra? E poi Telese di sinistra lo sarà ancora? Nel momento in cui scriveva "Cuori neri" Telese era ancora di sinistra? E di quale partito? Io nella prefazione di "Cuori Neri" (che al momento non ho sotto mano) non credo di aver letto di quale partito di sinistra sarebbe elettore o simpatizzante questo Luca Telese. Ed invece Cristiano Armati di che partito sarebbe? Perchè nella prefazione di "Cuori Rossi" c'è scritto solo che lui sarebbe un giornalista free lance che avrebbe pubblicato in precedenza un volume su "Roma criminale" ed un'altro intitolato "Italia criminale". E poi qui sopra più indietro parli del Prefetto Mori antimafia, ma del prefetto Mori io ho un film in videocassetta intitolato "Il prefetto di ferro" dove si dice che il Prefetto Mori per quanto nominato da Mussolini non era affatto fascista, perchè prima di essere prefetto di Palermo era stato prefetto a Bologna dove aveva fatto arrestare degli squadristi di Leandro Arpinati(proprio il gerarca ucciso dai partigiani nel 45) e che il prefetto Mori inoltre sarebbe stato fatto trasferire da Mussolini in persona non appena lui(Mori appunto) si era accorto che anche alcuni gerarchi siciliani del posto erano legati alla Mafia.
 
Si ma chi era il giudice del processo alla corte di Assise di Venezia del 1947? Era per caso un giudice compiacente? Magari un giudice che era stato compromesso col fascismo e non era stato epurato? Come si chiamava? Puoi fare una ricerca?
 
1) Minacciare non è fare. Proprio per questo Basile è stato assolto.
2)Io non giudico, racconto.
3)Se un giornalista di sinistra vuol raccontare i Morti di Destra, ci sarà un motivo. Io lo vedo: se tu non riesci, scrivi a lui, non a me.
4)Telese è sempre di sinistra.
5)Non mi interessa sapere il partito di Armati. Mi basta leggere quello che scrive.
6)Ma proprio essendo Mori imparziale che l' essere stato inviato da Mussolini in Sicilia va a favore di Mussolini, essendo lui il Capo del Governo. Che dunque, tramite un sottoposto imparziale, sconfisse la Mafia. Che ritornò solo grazie all' Intelligence americana nei mesi intorno all' invasione.
7)Connivenze con la Mafia ? Falso.
8)"Giudice compiacente non epurato" ?

Qui sorrido :-))))) !
 
A proposito del fatto che tu esalti la figura di Giorgio Almirante, io ho letto che a sinistra lo hanno sempre chiamato "il fucilatore" in quanto si sosteneva o perlomeno si sospettava che avrebbe fatto fucilare dei partigiani durante la guerra, per questa ragione nel 1972 il personale dell'autogrill dell'area di servizio di Cantagallo, sull'autostrada del Sole e nei pressi di Bologna, si sarebbe rifiutato di servirgli il pranzo. Inoltre c'è la spinosa vicenda della strage contro i carabinieri di Peteano dove si era accusato Almirante di aver protetto gli autori neofascisti dell'attentato la cui rivendicazione telefonica, se non ricordo male, sarebbe all'epoca stata intercettata come proveniente da un'abitazione di proprietà di Almirante, almeno a me pare di ricordare qualcosa del genere, tu che ne sai in proposito?
 
Basile aveva solo minacciato di consegnare gli operai che scioperavano ai tedeschi per la deportazione senza mai farlo? Ma allora i vari operai genovesi che all'epoca furono deportati da chi sono stati consegnati ai tedeschi? E comunque come si chiamava il giudice di Corte D'Assise che ha assolto Basile nel 1947? Si sa qualcosa sulle tendenze politiche di questo giudice? Ed in ogni caso a prescindere dalle eventuali responsabilità del prefetto Basile tu pensi che fosse moralmente giusto deportare in Germania gli operai che allora scioperavano per il pane o contro la guerra? Icecamomil
 
ICECAMOMIL

Nel rarissimo libro "Autobiografia di un Fucilatore" Edizioni del Borghese, in mio possesso, Giorgio Almirante dimostra quanto fossero fole le accuse contro di lui.

Quanto a Peteano, è falso quanto circola in rete, e cioè l' amnistia venne da sola e non fu chiesta da Almirante. Che non risulta condannato, nonostante le calunnie del web.

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Nel secondo ti ripeti. Se proprio ti interessa, recati a Venezia, e fatti vedere le carte del Processo. Ma devi essere iscritto a Giurisprudenza, e dimostrare che stai studiando il caso.

Per il Pane, no. Contro la guerra, si chiama Disfattismo...
 
Allora a quanto pare tu dici che era giusto che fossero consegnati ai tedeschi gli operai che scioperavano. Ma questo equivaleva quasi ad ucciderli visto che dai lager molti non sono tornati vivi. E poi il disfattismo non è giusto se fatto contro una guerra ingiusta? Tu non avresti approvato gli operai russi se avessero scioperato contro l'invasione dell'Afghanistan negli anni ottanta? O avresti giustificato il governo sovietico che li avrebbe senz'altro arrestati per "disfattismo"? E poi cosa significa "l'amnistia venne da sola, non fu chiesta da Almirante? Se ce stata amnistia non significa forse che comunque c'è stato un reato? Non si concede, che io sappia l'amnistia agli innocenti ma si concede ai colpevoli. Allora è vero o non è vero che la voce di chi rivendicava l'attentato di Peteano era di Almirante o che proveniva comunque da un'appartamento di proprietà di Almirante? Perchè se è vero che Almirante non c'entrava di chi era allora l'appartamento da dove proveniva la telefonata intercettata dalla polizia? Icecamomil
 
Non equivale ad ucciderli, perchè allora in Italia il Lager, come per la maggioranza dei Tedeschi, era considerato un semplice luogo di detenzione.


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No, non confondiamo l' indulto con l' amnistia. Nel corso del dibattimento processuale può intervenire l' amnistia, che cancella reato e pena. Giorgio Almirante, a differenza delle calunnie in rete, non subì nessuna condanna. L' amnistia, interrompendo il dibattito processuale può intervenire anche per gli innocenti.
Non era la voce di Almirante, informarsi, prima di calunniare, è cosa meritevole.
 


SPAZIO CHIUSO AI TROLL.

 
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