giovedì, settembre 10, 2009
Camerata Michele Placido, il '68 è stata una boiata !
Dopo un bel riassetto all' archivio, riprendiamo in mano questo mio blog secondario. E l' occasione è ghiotta, prendendo spunto dalla presentazione del film sul '68 al Festival di Venezia del Camerata Michele Placido, guardacaso un giorno dopo l' 8 Settembre. Si, Camerata, perchè il regista/attore/ex-poliziotto, nonostante urli ai quattroventi la sua ammirazione per quel periodo, per i "maestri" e per la sinistra, ha un bel passato giovanile nella "Giovane Italia" (Abruzzo), la formazione dei ragazzi del MSI dove mi onoro di aver militato. Come ben ricorda Luca Telese in "Cuori Neri" con una mini-intervista: "Ho iniziato a far politica da ragazzo, proprio nella Giovane Italia, come credo la metà degli uomini della mia generazione, al sud.Da noi era molto attiva la sezione sportiva, la Fiamma Tricolore, molto forte il radicamento nei paesi. Si viveva uno spirito allegro, a tratti goliardico, ho un ricordo scanzonato ed allegro.". Ma quasi a mettere le mani avanti, aggiunge: "Non mi sono mai considerato di Destra.". Come no, lo sappiamo bene, anche Alemanno ha appena celebrato l' 8 Settembre dichiarando di non essere MAI stato Fascista. Chissà se il Sindaco di Roma ha ancora al collo quella Croce Celtica appartenuta a Francesco Cecchin...Ed ecco infatti che, appena emigrato a Roma, voilà, il salto della quaglia da parte del nostro aspirante attore, per entrare nell' Accademia del Cinema senza rischiare posto e soprattutto la pelle, naturalmente. Come tanti altri attori e personaggi dello spettacolo.
Camerata Placido, tu che celebri oggi Dino Boffo come erede dello spirito del '68, oggi che quasi ti vergogni ad ammettere di essere prodotto da Medusa, e che mostri comprensione per chi scelse la lotta armata, lascia che te lo dica uno che non si vergogna del proprio passato e che non ha nulla da nascondere, che quel periodo lo conosce bene, che ha visto tanti Veri Camerati cadere morti o feriti, e se feriti, spesso rovinati per sempre; da uno che ha visto tanti Veri Camerati finire ingiustamente in carcere. Lascia che te lo dica con le parole di un altro attore:
per me, il sessantotto è stata una boiata pazzesca !
martedì, maggio 12, 2009
Cesare Battisti ed i soliti propositi.
Leggo che il terrorista Cesare Battisti ha ieri dichiarato a mari e monti che, in caso di estradizione in Italia preferirà scegliere il suicidio. Poichè in passato abbiamo assistito a tante dichiarazione di sinistri poi rimaste senza esito, come di chi voleva abbandonare l' Italia in caso di sconfitta elettorale, oppure tanti scioperi della fame non conclusi, vedremo se, nel caso di buon esito della richiesta di estradizione del Governo Italiano, Governo reputato ingiusto dal capo dei PAC, questo povero perseguitato politico saprà mantenere quello che ha promesso.
Ma ho i miei dubbi...
Ma ho i miei dubbi...
sabato, aprile 25, 2009
La resistenza ce l'ha insegnato:uccidere un Fascista non è reato !
Che, trattando gli Anni di Piombo, non può certo tralasciare di rammentare che negli anni '70 tra gli slogan più odiosi che si sentivano nelle piazze italiane, forse il più infame, il più scatenante all' omicidio era senz'altro: "La resistenza ce l' ha insegnato: uccidere un Fascista non è reato !".
Oggi ripreso in Internet in varianti curiose, forse tendenti a scagionare la resistenza stessa. C' è chi scrive "La resistenza rossa..." , forse per dar la colpa solo ad una parte di essa. Chi "Piazzale Loreto..." , forse per ridurre a quel solo episodio la mattanza crudele di quegli anni. Infine chi scrive "Le Foibe ce l' hanno...", che suona tanto di Giustificazionismo e Negazionismo sloveno-croato.
No, lo slogan era esattamente come riportato nel titolo. Cosi' come i Brigatisti Rossi hanno sempre affermato di essere il prolungamento della resistenza stessa, nella quale trovarono ispirazione.
E, nel nome dell' antifascismo militante, tanti,troppi giovani o meno giovani, furono ammazzati, feriti, sprangati, terrorizzati.
Con qualche evoluzione tecnica: invece che sparare alla nuca ed alle spalle, i neo-resistenti scoprirono il silenziatore.
lunedì, ottobre 20, 2008
Vecchi Fusti e Nuovi Fusti II°
sabato, ottobre 04, 2008
Vecchi Fusti e Nuovi Fusti.

Quelli della mia generazione si ricorderanno sicuramente l'inserto fotografico centrale del settimanale di Destra "Il Borghese". Dove spiccavano, oltre a donnine scollacciate, anche diverse rubriche. Una di queste si chiamava appunto "Vecchi Fusti e Nuovi Fusti", dove si ponevano a confronto personaggi politici o pubblici del passato e del presente, con una netta vittoria dei primi per il loro spessore. Vedendo sul Blog di Storace il video delle Iene dedicato ai nuovi neo-antifascisti di AN, non posso che riproporre tale rubrica in versione odierna:"Io sono AFASCISTA ed ANTI-antifascista"
Sen. Franco Servello, in parlamento dal 1958. Nella foto a colori.
"Io sono antifascista" Maurizio Gasparri, nella foto in bianco e nero, con alcuni futuri elettori di AN, e Gianni Alemanno. Del quale vi risparmio la foto...
lunedì, settembre 29, 2008
Meglio guidar Triumph che Lambrette...
Un compagno commentatore, nel post dedicato a Luca Cafiero, ha contestato l' uso della Triumph da parte dei sessantottini allo "champagne" di allora, credendo trattarsi di moto. Ignorando,probabilmente per la giovane età, dell' esistenza dell' omonima marca automobilistica Inglese, in quei tempi molto apprezzata dai giovani italiani, nelle varie versioni TR e Spitfire. Aggiungendo che, per quanto ne sa lui (!!!), Cafiero non ha nemmeno guidato una Lambretta.
Meglio così, perchè allora le Lambrette erano molto pericolose, specie se a guidarle erano personaggi come Augusto Viel e Mario Rossi, immortalati nella famosissima fotografia della rapina all' Istituto Autonomo Case Popolari di Genova con relativa uccisione sanguinaria e senza pietà del povero fattorino Alessandro Floris, addetto agli stipendi dello IACP, che non esitò ad opporsi ai due criminali, e per questo fu freddato con un colpo di pistola. Viel e Rossi, quest' ultimo poi condannato all' ergastolo per tale crimine, erano militanti del Gruppo Armato XXII Ottobre. Poi legati ai GAP, "Gruppi di Azione Partigiana" (un nome, una garanzia...) fondati dal miliardario Giangiacomo Feltrinelli.
domenica, settembre 14, 2008
Ora e sempre: resistenza !
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Tornare in Italia e perdere i benefici delle vacanze in un paese libero dove si parla di McCain e Palin nello stesso tempo del Keniano, grazie a Fini ed alle sue dichiarazioni da Cattivo Maestro è tutt'uno.
Perchè se i neo-antifascisti di Antifascismo Nazionale sperano che muoiano in fretta i valorosi Combattenti dell' Onore che combatterono tutta la Seconda Guerra Mondiale SEMPRE con una divisa indosso e continuando a farla con chi l' intero Popolo Italiano aveva voluto incominciare a fare, ci siamo ancora noi reduci degli Anni 70' che l' Antifascimo Militante l'abbiamo subito sulle nostre spalle e sulle nostre teste, spesso lasciando sul campo cari Camerati, subendo il carcere o le repressioni di uno stato forte con chi stava a Destra e debole con i sinistri, con le zecche che urlavano: "La resistenza ce l'ha insegnato: uccidere un Fascista non è reato !"; "Ora e sempre: resistenza !"; "Se vedi un punto nero, spara a vista: o è un Carabiniere o è un Fascista !", "Fascisti,carogne:tornate nelle fogne !"; "Hazet 36 (la chiave inglese che uccise Sergio Ramelli): Fascio dove sei ?"; "Colpirne uno per educarne cento". E proprio quest' ultimo slogan fu preso dalle Brigate Rosse direttamente dai GAP mordi e fuggi, a dimostrazione della continuità che vollero i brigatisti con la resistenza, nella quale, del resto, militò anche la formazione "Stella Rossa", oggi conosciuta, ma che aveva un simbolo molto simile alle BR.
Reduci che non ci lasciamo intimidire da certe dichiarazioni.
Chissà cosa volesse intendere un giovane Ignazio La Russa in Corso Monforte a Milano in quegli anni '70 mentre mostrava il braccio teso alla teppa rossa capitanata da Capanna, Restelli e Cafiero ? Di voler offire loro cinque caffè ?
sabato, agosto 30, 2008
Sono in Vacanza,,,
Riapro dopo il 15 Settembre.
venerdì, luglio 04, 2008
Qualcuno dica all' Unità che le FARC sono COMUNISTI !
Tra le adesioni, vedo Inge Feltrinelli, vedova di quel comunista miliardario editore trovato morto per la bombetta che stava innescando su un traliccio.
Pancho Pardi, a cui non credo che il comunismo sia tanto inviso...
Aurelio Mancuso, presidente ARCIGAY, il quale scorda il trattamento che riservano a Cuba ai pederasti; e pure l'ostracismo del PCI verso Pier Paolo Pasolini.
Il Presidente delle COOP della Campania, Vanda Spoto:mai state comuniste, le COOP...
Un lungo elenco di simpaticoni italovenezuelani, sostenitori del Presidente Chavez, che, si sa, comunista non è...
L' Associazione Partigiani di San Marino (SIC !!!!!!!!!!!) !
Giampaolo Agostinelli, valdese COMUNISTA !
Giampietro Miscione, ricercatore universitario, che rimpiange il Che: "FARC che, oggi, sono assai lontane dai mitici e leggendari guerriglieri alla Che Guevara".
L' ANPI di Cesano Boscone (Mi).
Ed altri affabiloni. Col pensiero che le FARC, in fondo, sono COMPAGNI CHE SBAGLIANO !
Ricordo che il movimento delle FARC ha da sempre basato la sua pratica politica sulla guerriglia creando una struttura parapolitica nota come "Partito Comunista Clandestino della Colombia".
Il loro scopo è sovvertire l'ordinamento statale colombiano per instaurare un regime comunista.
I comunisti italiani cambiano il nome, ma non cambiano, non cambieranno MAI !
lunedì, giugno 30, 2008
30 GIUGNO 1960: i Partigiani occupano Genova.
Dopo il comizio di Pertini in piazza della Vittoria, nel corso del quale l'allora senatore del Psi (e direttore del quotidiano Il Lavoro) aveva duramente attaccato polizia e carabinieri, accusandoli di «trescare con i fascisti», il corteo degli attivisti del Pci, formato in gran parte dagli operai portuali della Culmv (Compa-gnia Unica Lavoratori Merci Varie), si diresse verso piazza De Ferrari. Tra essi, alcune centinaia di ex partigiani dei GAP, un mitra per ogni tre (a uno il calcio, a uno il caricatore, a uno la canna). Giunti all'altezza del caffè Borsa, i dimostranti, perfettamente organizzati in squadre di dieci uomini ciascuna, incominciarono ad afferrare tavolini e sedie del bar e a scagliarli con estrema violenza contro gli occupanti delle jeep della polizia. Appena iniziati i caroselli della «Celere» del Battaglione di Padova, particolarmente addestrato per affrontare le sommosse di piazza, i «camalli» estrassero dalle cinture dei pantaloni i temibili «ganci» (arnesi di ferro appuntiti e ricurvi con i quali, in porto, venivano afferrate le cime delle navi), e presero a piantarli nelle schiene, ma - quel che è peggio - nelle guance dei ragazzi della polizia. Poi, uno strappo violento, ed ecco una scapola squarciata, un braccio a penzoloni e, purtroppo, un volto devastato da parte a parte. E deturpato per sempre.Quella tremenda giornata finì con 73 poliziotti ricoverati all'Ospedale San Martino, di cui una trentina con il volto perennemente sfregiato. I Poliziotti non potevano sparare perchè le armi della Polizia erano senza pallottole; era stato ordinato così dal Ministro dell' Interno Giuseppe Spataro al Questore Dottor Lutri. Questo perchè la sinistra democristiana, da Moro a Fanfani, era contraria al Governo Tambroni. Mentre i Carabinieri, al tempo referenti al Ministero della Difesa, erano sì armati ma dislocati distanti. Per questo Togliatti, sempre informato dalla sinistra DC, diede ordine di non attaccare i CC. E così avvenne.
Ad un certo momento una decina di «camalli», afferrato un maggiore della polizia, sembrava volessero affogarlo nella fontana. Gli mettevano la testa sott'acqua, poi, quando il poveretto stava per asfissiare, lo rialzavano per fargli riprendere fiato. La tortura durò una buona mezz'ora. L'indomani mattina, su l'Unità, campeggiava in prima pagina la foto della scena con questa didascalia: «Un gruppo di compagni salva un ufficiale della polizia caduto nella fontana di De Ferrari».
Dopo questa giornata, falsamente popolare,come ancora la sinistra vorrebbe farci credere, il Governo Tambroni fu costretto a dimettersi.
giovedì, giugno 12, 2008
LUGLIO 1970 - Parte Prima.
3/4 Luglio: Roma, studenti comunisti ed anarchici impediscono gli esami alla Facoltà di Architettura.
8 Luglio: Milano, Bombe Molotov sono lanciate contro il salone di Rappresentanza della FIAT in Via Dante:dopo aver rotto con una spranga di ferro alcune vetrine, degli individui mascherati le gettano all' interno. Una esplode.
Roma, denunciati 10 comunisti per le violenze ad Architettura. Devono rispondere di "violenza privata" per aver costretto alcuni professori a sospendere gli esami.
Roma, aggressione a quattro giovani del MSI da parte di attivisti comunisti armati di spranghe di ferro, manici di piccone e catene. Ferito gravemente un giovane del MSI.
Torino, al processo a carico di 35 teppisti, i testimoni confermano l' aggressione comunista al Comizio di Almirante del 28 Maggio precedente.
11 Luglio: Milano, trascinato in strada dal ristorante dove si trovava, il giovane Ugo Fercioni viene picchiato da un gruppo di comunisti. Prognosi di 12 giorni per contusione cranica.
13 Luglio: Roma, violenti scontri tra comunisti e Polizia alla Facoltà di Architettura. Nuovamente impediti gli esami.
14 Luglio: ha inizio la Rivolta di Reggio Calabria.
Fine Prima Parte. Continua...
8 Luglio: Milano, Bombe Molotov sono lanciate contro il salone di Rappresentanza della FIAT in Via Dante:dopo aver rotto con una spranga di ferro alcune vetrine, degli individui mascherati le gettano all' interno. Una esplode.
Roma, denunciati 10 comunisti per le violenze ad Architettura. Devono rispondere di "violenza privata" per aver costretto alcuni professori a sospendere gli esami.
Roma, aggressione a quattro giovani del MSI da parte di attivisti comunisti armati di spranghe di ferro, manici di piccone e catene. Ferito gravemente un giovane del MSI.
Torino, al processo a carico di 35 teppisti, i testimoni confermano l' aggressione comunista al Comizio di Almirante del 28 Maggio precedente.
11 Luglio: Milano, trascinato in strada dal ristorante dove si trovava, il giovane Ugo Fercioni viene picchiato da un gruppo di comunisti. Prognosi di 12 giorni per contusione cranica.
13 Luglio: Roma, violenti scontri tra comunisti e Polizia alla Facoltà di Architettura. Nuovamente impediti gli esami.
14 Luglio: ha inizio la Rivolta di Reggio Calabria.
Fine Prima Parte. Continua...
lunedì, giugno 02, 2008
Chi sono i docenti di oggi: Luca Cafiero.
Vedo che c' è meraviglia per il clima di questi giorni all' Università Romana La Sapienza . Non c' è molto da meravigliarsi, perchè molti "insigni docenti universitari" di oggi me li ricordo bene. Uno di questi è Luca Cafiero, docente di filosofia all' università statale di Milano, ai miei tempi, con Mario Capanna uno dei più noti capi del Movimento Studentesco della Mia Città. Fondatore poi del MLS, Movimento Lavoratori per il Socialismo,di cui divenne Segretario,approdò poi in Parlamento per diversi anni e nelle elezioni del 1983 superò nelle file del PCI in alcune circoscrizioni napoletane persino il capolista, nientemeno che Giorgio Napolitano.
A Cafiero in quegli anni faceva riferimento tutta la galassia del servizio d' ordine del Movimento Studentesco. Spesso, nei cortei, era in prima linea. Però girava in Triumph...
sabato, maggio 31, 2008
GIUGNO 1970
1 Giugno: Palermo, il Parlamentare del Movimento Sociale Italiano, Angelo Nicosia viene ferito a pugnalate da un terrorista comunista greco. Nicosia, nato a Palermo nel 1926, fu uno dei fondatori della Giovane Italia, l'organizzazione giovanile del MSI; Presidente tra il 1955 ed il 1957, poi Presidente del FUAN, l' equivalente Universitaria. Eletto alla Camera nel 1953, fu confermato per sei legislature.Componente della Commissione parlamentare Antimafia dal 1963 al 1976, fu successivamente ferito a Palermo in un attentato mafioso.
Bologna, comunisti filocinesi provocano violenti incidenti: 20 feriti.
3 Giugno: Milano, estremisti di sinistra devastano una sede del MSI ed una pasticceria: 2 feriti gravi.
7 Giugno: Italia, si svolgono le prime Elezioni Regionali in un clima di forte tensione. Nel Lazio il Movimento Sociale Italiano risulterà essere il terzo partito, con il 10,2 % e 5 seggi, iniziando quella corsa che lo porterà al trionfo elettorale nelle Politiche di due anni dopo.
Bologna, comunisti filocinesi provocano violenti incidenti: 20 feriti.
3 Giugno: Milano, estremisti di sinistra devastano una sede del MSI ed una pasticceria: 2 feriti gravi.
7 Giugno: Italia, si svolgono le prime Elezioni Regionali in un clima di forte tensione. Nel Lazio il Movimento Sociale Italiano risulterà essere il terzo partito, con il 10,2 % e 5 seggi, iniziando quella corsa che lo porterà al trionfo elettorale nelle Politiche di due anni dopo.
lunedì, maggio 26, 2008
MAGGIO 1970.
6 Maggio: Roma, un corteo di tutti i gruppi di sinistra in solidarietà con le forze comuniste in Cambogia provoca una serie di incidenti in tutta la città. I manifestanti esplodono un colpo di pistola contro la sede del "Giornale d' Italia".
7 Maggio: Ravenna, gruppi di estrema sinistra incendiano tre auto di americani.
9 Maggio: Torino, un corteo "anti-imperialista" tenta di dare l'assalto al Consolato Americano. Auto private vengono distrutte e nella sassaiola resta ferito un Commissario di Polizia.
Milano, un folto gruppo di comunisti aggredisce il pubblico che in Piazza Ferrara ascolta un comizio dell' ex-missino Leccisi.
11 Maggio: Roma, un comunista ed un psiuppino (Partito Socialista di Unità Proletaria) aggrediscono e malmenano un dirigente del Sindacato Autonomo della Nettezza Urbana.
13 Maggio: Roma, scioperanti lanciano sassi contro l' Hotel Continental. 10 persone vengono fermate.
14 Maggio. Aprilia, gruppi di comunisti attaccano la sede del MSI. Quindi tentano di appiccare il fuoco ad una scuola e fracassano auto in sosta.
23 Maggio: Milano, gli anarchici effettuano un corteo non autorizzato che provoca una serie di scontri con la Polizia in Piazza Brera, Via dell' Orso, Via Broletto, Largo Cairoli e Piazza Castello. I manifestanti impiegano sassi e fanno largo uso di bottiglie Molotov. Restano ferite 11 persone, con 3 arresti e 35 fermi.
24 Maggio: Pavia, attivisti comunisti tentano di aggredire l' Onorevole Giorgio Almirante. Interviene la Polizia e negli scontri successivi restano ferite 11 persone. I manifestanti applicano il fuoco ma senza successo ai Magazzini UPIM, ad un negozio ed alla sede di una banca. 7 fermi.
26 Maggio: Roma, in occasione della riunione della NATO all' EUR, comunisti maoisti, Movimento Studentesco ed altri gruppi di estrema sinistra organizzano un raduno alla Garbatella che si trasforma ben presto in una vera battaglia con la Polizia ed i Carabinieri. Nelle sei ore di scontri (dalle 17 alle 23) vengono innalzate rudimentali barricate e lanciate Molotov; 15 arresti e 70 fermi. Persone ferite, 35.
7 Maggio: Ravenna, gruppi di estrema sinistra incendiano tre auto di americani.
9 Maggio: Torino, un corteo "anti-imperialista" tenta di dare l'assalto al Consolato Americano. Auto private vengono distrutte e nella sassaiola resta ferito un Commissario di Polizia.
Milano, un folto gruppo di comunisti aggredisce il pubblico che in Piazza Ferrara ascolta un comizio dell' ex-missino Leccisi.
11 Maggio: Roma, un comunista ed un psiuppino (Partito Socialista di Unità Proletaria) aggrediscono e malmenano un dirigente del Sindacato Autonomo della Nettezza Urbana.
13 Maggio: Roma, scioperanti lanciano sassi contro l' Hotel Continental. 10 persone vengono fermate.
14 Maggio. Aprilia, gruppi di comunisti attaccano la sede del MSI. Quindi tentano di appiccare il fuoco ad una scuola e fracassano auto in sosta.
23 Maggio: Milano, gli anarchici effettuano un corteo non autorizzato che provoca una serie di scontri con la Polizia in Piazza Brera, Via dell' Orso, Via Broletto, Largo Cairoli e Piazza Castello. I manifestanti impiegano sassi e fanno largo uso di bottiglie Molotov. Restano ferite 11 persone, con 3 arresti e 35 fermi.
24 Maggio: Pavia, attivisti comunisti tentano di aggredire l' Onorevole Giorgio Almirante. Interviene la Polizia e negli scontri successivi restano ferite 11 persone. I manifestanti applicano il fuoco ma senza successo ai Magazzini UPIM, ad un negozio ed alla sede di una banca. 7 fermi.
26 Maggio: Roma, in occasione della riunione della NATO all' EUR, comunisti maoisti, Movimento Studentesco ed altri gruppi di estrema sinistra organizzano un raduno alla Garbatella che si trasforma ben presto in una vera battaglia con la Polizia ed i Carabinieri. Nelle sei ore di scontri (dalle 17 alle 23) vengono innalzate rudimentali barricate e lanciate Molotov; 15 arresti e 70 fermi. Persone ferite, 35.
Dov'eravamo rimasti ?
Non è un momento felice, questo, per chi come me vorrebbe ricostruire una Grande Destra, magari lo stesso Movimento Sociale Italiano. Lo si intuisce da mille segnali che arrivano dalla galassia di partiti e movimenti sorti con la diaspora post-Fiuggi. Per questo ho momentaneamente sospeso il mio blog principale "Non porgiamo l'altra guancia" http://santosepolcro.splinder.com/ e torno ad occuparmi esclusivamente del mio archivio,nella speranza che questo sito e l'altro, "Morti Dimenticati" http://mortidimenticati.blogspot.com possano servire a qualcuno per ricordare che la sinistra se la ride della nostra disunione.


